FREEDANCE: Il blog di Alessandro D’agnano

Libera la creatività

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Oltre i CSS di Andy Ckarke

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Ho acquistato con molta fiducia questo testo di Andy Clarke dal titolo completo “Oltre i CSS, la sottile arte del web design“.
Non acquistavo manuali sui Css da molto tempo, ma viste le ottimere recensioni ho pensato che mi potesse essere utile.
Avevo visto anche che era stato tradotto in italiano; una fatica in meno visto che gli argomenti trattavano anche aspetti teorici oltre che pratici.

Oltre i Css: la copertina

Oltre i Css: la copertina

Il libro mi arriva. Ottima carta, belle illustrazioni, bella impaginazione e poi due ottime prefazioni: una di Molly E. Holzchlag e l’altra di Dave Shea.
Che dire? Mi aspetto molto da questo manuale. Finalmente qualcosa che mi può essere davvero utille. Devo dire che quando si arriva ad un grado di conoscenza alta
di una tecnica o argomento, è difficile trovare buone risorse.
L’unica possiblità è la rete, oppure sbattere il muso sul problema e risolverlo da soli. Con questo manuale ho pensato da subito che avrei imparato delle cose utilissime per il mio lavoro quotidiano.

Non posso dilungarmi nel parlare di ogni capitolo del libro, anche se meriterebbe di essere approfondito. Quindi se volete possiamo dilungarci in altri interventi.
Però voglio mettere in luce alcuni aspetti di questo manuale fondamentali per chi come me ha riposto fiducia nell’acquisto di un manuale da 40 euro.

In generale il testo mi ha profondamente deluso. Non critico il timbro molto personale dell’autore, perchè sono scelte editoriali.
Però in queste pagine si rischia di far passare come “leggi” molte teorie e approcci soggettivi.

Il testo secondo me è a metà tra un manuale di teorie di web design e grafica generale, e un manuale di pratica Css e markup. Sono riuscite male entrambi le parti.
In sintesi, la parte riguardante le teorie di progettazione, ispirazione e analisi delle possibilità creative, è relegata solo a supposizioni personali e argomentazioni un pò banali e obsolete.
Inoltre il testo spreca parecchie pagine (le prime) parlando sempre dei soliti perchè nell’uso dei Css, la storia dei Css, il supporto dei browser, ecc.
Tutti argomenti che dovrebbero essere saltati a piè pari in un manuale che si propone agli “utenti esperti”. Ci sarebbe anche da discutere di tutte le teorie di design e ispirazione proposte dall’autore,
ma non voglio farlo per scelta, perchè non mi interessa, anche se questi argomenti prendono oltre il 50% del manuale.

Voglio invece dire qualche parola di più rispetto alla parte tecnico pratica (quella che più cercavo in questo testo).
Questa parte è scarsa in termini di approfondimenti ed esempi pratici. Si toccano diverse problematiche ma nessuna viene affrontata con vero “mestiere”.
Si parla ad esempio di effetti tipografici sul Web. L’autore spiega le varie tecniche e ci consiglia di usare ad esempio sIFR. Spiega più o meno cos’è, ma la pratica è inesistente.
Eppure nel libro si parta di “concretezza” di esempi pratici.

Altra cosa secondo me destabilizzante è l’insistenza con cui l’autore ci spinge ad usare i “posizionamenti“. Ok sono potenti e la maggior parte di noi non li sà gestire bene, questo però non vuol dire che siano la tecnica migliore a prescindere da quello che c’è da fare.

Ad esempio in uno dei primi aprocci pratici (e siamo già alla pagina 160 !) viene gestito il layout delle colonne tramite posizionamento e non tramite float. L’autore poi, per sistemare il footer ci indica di usare una combinazione di Javascript e Css per forzare l’area a piè pagina un modo che si collochi sotto le colonne posizionate con metodo assoluto. La tecnica si chiama Inman posizion clearing. La domanda è: Perchè usare js per questa cosa? Perchè l’autore spinge verso il posizionamento assoluto?
Una delle giustificazioni è quella di evitare la “spaginazione” del layout ingrandendo i font e usando i float.
Io ho realizzato tanti lavori con i float a prova di ingrandimento font fino a 4 volte. Sicuramente il posizionamento è una tecnica ma non la migliore!

Comunque la cosa più grave del manuale è che, tramite questo approccio di posizionamento, viene proposta una tecnica di design che non tiene conto di progetti reali, legati soprattutto a siti e portali dinamici. Certo il manuale è rivolto ai web designer, però come tutti sappiamo, il markup e i Css devono tenere presente la vera implementazione pratica dei template realizzati.

Quindi è inutile posizionare in modo assoluto elementi “ripetivitivi” magari dando dei “left” e dei “top” tramite Css, quando poi questi elementi faranno parte di un “ciclo for” e rappresentano quindi
dei recordset di un DB.
Di questi esempi il manuale ne è pieno. Certo il posizionamento assoluto è magico e risolve diversi problemi, ma riguarda secondo me, esclusivamente elementi di design puro, non di contenuto.

Veniamo ai pochi spunti interessanti del manuale (c’è ne sono pochi, ma c’è ne sono).
Una cosa intelligente che dice l’autore è quella di evitare di trasformare i nostri vecchi design tabellari (parlo anche a livello di concezione mentale) in tabless. Questo vuol dire che realizzare un sito semantico e aderente agli standard, non significa solo sostituire i tag “table” con “div” e fare la grafica via Css.

Altra buona riflessione è quella di incorporare elementi ricorsivi (appunto recordset di DB per esempio) dentro delle liste. Perchè in fondo questo sono. Giustissimo.

Altri spunti (di cui se volete possiamo approfondire) sono l’uso dei microformat e delle considerazioni riguardo i wireframe (che anche io ho fatto in un post precendete).

In definitiva devo dire che 40 euro per questo manaule non sono giustificabili. Non bastano le belle foto, la bella carta e l’impaginazione per vendere un prodotto a questo prezzo.
E poi manca di veri contenuti pratici. Contenuti che vengono sbandierati come elemento caratterizzante.

La domanda che mi pongo è: Che percentuale di utilità avete riscontrato nei manuali acquistati durante la vostra esperienza lavorativa? Per il momento la mia è di 1 su 10.
Direi molto scarsa!

Written by freedance

4 Marzo 2009 alle 11:14

Pubblicato in Css / Xhtml, Libri & Manuali

Freedance su Blographik.it

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Ciao a tutti,
è oramai da qualche settimana che pubblico dei guest-post su questo blog molto conosciuto condotto con successo dall’amico Mirko D’isidoro.
Riassumo i post pubblicati fin’ora, invitando tutti voi a leggere e commentare i miei interventi.

Web Design: La questione dei Fonts
In questo articolo tratto l’argomento relativo alla scelta dei font per le nostre creazioni web. Segnalo diverse risorse e utility anche per sfruttare gli “em”.

Come importare feed da WordPress ed eliminare le cause di errore

Questo post, abbastanza tecnico, parla di come struttare gli Rss del proprio blog su WordPress ed integrarli nel proprio sito web. Offro anche una soluzione ad un problema noto quando WordPress esporta i nostri feed.

Sviluppo web mobile: Come sarà il 2009?
Il mobile presentato come vera killer application per il futuro. Parlo di web-mobile a 360° e presento anche il manuale Sviluppare il web mobile di Fabio Ricci.

Web Design: I Wireframe sono ancora utili?
Post molto teorico e personale, in cui metto in dubbio l’utilità attuale dei wirefare.

Web Design: Creatività solo per creativi?
Dubbi, perplessità e propositi sul futuro. Tutto quello che penso del nostro lavoro di creativiti e mediatori.
Da non perdere!

Buona lettura a tutti…

Written by freedance

3 Marzo 2009 alle 14:44