Archive for the ‘mobile’ Category
Freedance su Blographik.it
Ciao a tutti,
è oramai da qualche settimana che pubblico dei guest-post su questo blog molto conosciuto condotto con successo dall’amico Mirko D’isidoro.
Riassumo i post pubblicati fin’ora, invitando tutti voi a leggere e commentare i miei interventi.
Web Design: La questione dei Fonts
In questo articolo tratto l’argomento relativo alla scelta dei font per le nostre creazioni web. Segnalo diverse risorse e utility anche per sfruttare gli “em”.
Come importare feed da WordPress ed eliminare le cause di errore
Questo post, abbastanza tecnico, parla di come struttare gli Rss del proprio blog su WordPress ed integrarli nel proprio sito web. Offro anche una soluzione ad un problema noto quando WordPress esporta i nostri feed.
Sviluppo web mobile: Come sarà il 2009?
Il mobile presentato come vera killer application per il futuro. Parlo di web-mobile a 360° e presento anche il manuale Sviluppare il web mobile di Fabio Ricci.
Web Design: I Wireframe sono ancora utili?
Post molto teorico e personale, in cui metto in dubbio l’utilità attuale dei wirefare.
Web Design: Creatività solo per creativi?
Dubbi, perplessità e propositi sul futuro. Tutto quello che penso del nostro lavoro di creativiti e mediatori.
Da non perdere!
Buona lettura a tutti…
Sviluppare il web mobile, la guida completa
Ciao ragazzi,
un post un pò aticipo oggi. E’ con grande piacere che segnalo l’uscita di questo manuale in italiano, che tratta lo sviluppo del web mobile a 360°.
Invece di fare una classica recensione del manuale, dò la parola al suo autore Fabio Ricci, che ci illustrerà con le sue parole tutte le caratteristiche di questo prezioso testo.

“La mia Guida Completa “Sviluppare il web mobile“, pubblicato da Apogeo Editore, è finalmente in libreria dal 15 Gennaio scorso (http://www.lafeltrinelli.it/products/9788850328185/Sviluppare_il_Web_mobile/Fabio_Ricci.html?aut=791281&cat1=1).
In questo post, che gentilmente Alessandro mi concede di scrivere sul suo blog, però, non voglio semplicemente elencare i titoli dei singoli capitoli, in modo freddo ed asettico, ma dare un’idea degli obiettivi che ho cercato di raggiungere durante la scrittura del testo.
Durante tutta la progettazione e la stesura di “Sviluppare il Web Mobile” mi sono infatti chiesto, più di ogni cosa, come incuriosire ed attrarre quei webmaster o webdesiger che hanno intenzione di trovare nel web mobile un nuovo canale di comunicazione dei propri contenuti. Se avessi dovuto infatti attenermi alla semplice spiegazione degli standard e delle “migliori pratiche” del web mobile, così come raccomandati da W3C e da MOBI, sarebbero di fatto state sufficienti poche decine di pagine e, allo stesso tempo, non si sarebbe affrontato neanche lontanamente in modo esaustivo l’argomento nel suo insieme. Una guida completa sul web mobile, a mio parere, non si sarebbe potuta limitare alla normale presentazione dei linguaggi XHTML, CSS, ecc. (pur se in un ambito nuovo) e nemmeno, anche se questo è un aspetto importantissimo della trattazione, allo studio delle evidenti limitazioni che si incontrano in questo tipo di sviluppo, come i pochi pixel di larghezza dello schermo di un device mobile rispetto allo schermo di un PC, il costo delle connessioni dati, l’hardware dei device, ecc.
Questo tipo di web, infatti, non si discosta, tecnicamente parlando, dal web tradizionale in modo così sensibile. Ciò che veramente è necessario durante la progettazione e lo sviluppo di esso è capire come l’utenza “mobile” sia diversa da quella del web tradizionale, cioè capire di cosa essa abbia effettivamente bisogno e quali difficoltà pratiche incontri nelle sessioni di navigazione (avete mai pensato come un indirizzo corto può agevolare l’accesso di nuovi e vecchi utenti del vostro sito mobile, ad esempio?). Allo sviluppatore è chiesta dunque una riflessione maggiore sull’accessibilità della propria soluzione web, soprattutto in fase di progettazione, rispondendo a delle semplici domande basilari (serve maggiormente una versione mobile di un sito preesistente o un sito web mobile ex-novo? Quali informazioni sono definibili “mobili”? Quali sono invece quelle più utili ai nostri utenti on-the-move? Chi sarà il nostro utente tipo? ecc.)
Soprattutto ho giudicato indispensabile analizzare estensivamente le possibili soluzioni che lo sviluppatore vorrà mettere in pratica, partendo proprio dalle limitazioni dell’hardware con cui si ha a che fare. Infatti non ci si può avventurare nello sviluppo del web mobile, ad esempio, senza considerare la estrema diversità dei modelli di cellulare, palmare, smartphone, ecc. per quanto riguarda la larghezza degli schermi, i tipi di file supportati, protocolli per inizializzare le chiamate e gli SMS, ecc. Questa estrema differenziazione di caratteristiche tra le migliaia di device mobili presenti sul mercato va risolta con il ricorso a script lato server, che possano individuare la natura del device visitatore e rendano la pagina personalizzata, in modo dinamico, all’utente finale. Obiettivo di uno sviluppatore del web mobile, credo, è cercare difatti l’universalità delle proprie soluzioni sia facendo ricorso a tali script sia seguendo strettamente gli standard dell’industria, non dimenticando di tenersi aggiornato sull’evoluzione del mercato. Il mix tra questi fattori è l’argomento portante della trattazione e, molto probabilmente, il segreto della buona riuscita di uno sviluppo avanzato e professionale.
Altro tema fondamentale che ho ritenuto utile trattare, oltre all’analisi delle soluzioni lato server, agli standard e alla comprensione della psicologia dell’utenza “mobile”, è l’insieme delle prospettive che si aprono ai pionieri dello sviluppo del web mobile. Ho cercato soprattutto, per quanto possibile, di responsabilizzare lo sviluppatore ad assumere un ruolo decisivo nel boom di questo nuovo tipo di web, perché è solo in presenza di soluzioni gradevoli, accessibili e comprensibili che l’utente utilizzerà il web mobile in modo regolare e non saltuario. Lo sviluppatore, ora più che mai, è chiamato dunque a dare un’iniezione di entusiasmo decisiva al movimento nel suo complesso.
Non potevano mancare anche degli accenni all’m-commerce, ossia al commercio elettronico che è nato (e possiamo scommettere si svilupperà in modo enorme) grazie al web mobile così come l’interazione tra quest’ultimo e le tecnologie più conosciute dal grande pubblico, soprattutto quelle di uso quotidiano, come SMS, MMS, JAVA per cellulari, ecc.
Sviluppare il Web Mobile è dunque un testo allo stesso tempo introduttivo e professionale che ogni webdesiger o webmaster dovrebbe prendere in considerazione per aggredire nuovi mercati, nuovi spazi e acquisire nuovi clienti ed esperienze mediante un tipo di web il cui panorama non appare ancora saturo come nel caso di quello tradizionale. Esso è soprattutto un punto di partenza per far sì che il lettore partecipi al movimento di sviluppo di un nuovo tipo di web, più veloce, più utile e più dinamico che aspetta, in ultima analisi, solamente le nuove intuizioni di tutti noi per dotarsi di quell’appeal nella ricerca delle soluzioni che, solitamente, decreta il successo di massa di una tecnologia, così come fu per il web tradizionale.”
Io aggiungo alcune parole su Fabio.
Fabio Ricci, laurea presso l’Università La Sapienza di Roma in Scienze Politiche con indirizzo Internazionale, dopo alcune esperienze di lavoro all’estero che gli hanno permesso di arricchire le proprie conoscenze linguistiche e informatiche, si è dedicato a tempo pieno allo studio e allo sviluppo di applicazioni web in chiave mobile. Ha collaborato con alcune aziende europee diventando il primo italiano a essere certificato Web mobile developer da dotMobi. Attualmente si divide tra l’attività di sviluppo e quella di formazione.
Il suo sito web è http://www.ricci.pro/

